Ragazzi e ragazze cool, ecco i miei risultati sul M.A.D.E.
purtroppo io ho curato solo la parte comunicativa, e a parte il fatto ke non ho neppure le domande, di quella sul design non avrei molti argomenti!!
Pubblicate anke voi i vostri risultati!!!
REPORT ON M.A.D.E
Questions:
SETTORE COMUNICAZIONE
1. Ci sono delle tendenze nella comunicazione fieristica?
2. Che cosa vogliono comunicare le aziende attraverso lo stand?
a. Messaggi commerciali
b. Messaggi istituzionali e di immagine
3. C’è coerenza tra quello che le aziende cercano di comunicare e gli stand?
4. Ci sono forme di comunicazione non convenzionale all’interno o all’esterno dei padiglioni?
In un’epoca consumistica come quella attuale, ormai il consumatore è troppo smaliziato e informato per cedere al semplice fascino del prodotto, ha bisogno di “vivere il prodotto”. Pertanto la fiera del M.A.D.E. ha intelligentemente costruito un percorso di emozioni e sensazioni prima che il consumatore abbia contatto diretto con il prodotto. In questo senso la nuova tendenza della comunicazione fieristica consiste nell’adattarsi non solo alla filosofia aziendale dei prodotti, ma ai bisogni percettivi del cliente.
Gli stand si trasformano quindi da semplici espositori a luoghi d’incontro di piacevoli sensazioni, dove oltre agli istituzionali messaggi commerciali si lanciano messaggi d’immagine; un’immagine uniforme in tutti gli stand di attenzione e “coccola” verso il cliente abituale e il potenziale. Tutto ciò coerentemente con l’immagine dell’azienda: la comunicazione fieristica non deve mai trascurare ciò che vuole comunicare l’azienda!
Le forme di comunicazione non convenzionale, ovvero che hanno presa sulle emozioni del cliente, si possono tradurre in diversi modi, sia all’interno che all’esterno dei padiglioni: in particolar modo si è scelto di “coccolare” il cliente rendendolo autonomo e libero di girare per gli stand, ma allo stesso tempo rendendolo partecipe con attenzioni particolari. Fin dall’arredamento esterno si è giocato con le sue sensazioni, grazie alle fontane e alle costruzioni futuristiche intorno alla costruzione che ospita gli stand; una volta dentro, con la presenza di sedie ed altri appoggi si è comunicata una sensazione di comodità (già suggerita dai cartelloni all’esterno) e con la presenza di fiori e piante una sensazione di eleganza; i distributori d’acqua, i cestini della spazzatura, i bar e i servizi igienici hanno invece comunicato la capacità di sopperire a qualsiasi bisogno del cliente. La maggior parte degli stand visitati promuoveva inoltre la sua immagine offrendo gadget, buffet, aperitivi, e fornendo spiegazioni riguardo ai prodotti, spesso attraverso televisori posti di fronte a comodi divani o sedie.
Alcuni esempi comunicativi:
Stand 2
SHNEIDER BEST WOOD: oltre all’incontro col prodotto ospitava un bar all’interno del proprio stand;
CDM DOLMEN: giocando sul nome dell’azienda, presenta una porta a forma di dolmen per favorire l’incontro col prodotto;
BM SISTEMI: si presenta come un bancone di un punto informativo, l’immagine comunicata è di chiarezza ed incontro diretto;
HP STAMPANTI: si fornisce una dimostrazione diretta al cliente delle qualità del prodotto stampando immagini complesse come le cartine geografiche;
FARESIN: presenta al cliente dei giganteschi macchinari all’interno dello stand e offre un gadget diverso dalla solita borsa, il cappellino;
VOLTECO: affascina il cliente con una cascata d’acqua imprigionata in una lastra di vetro e lo accattiva con un gadget utile, una borsa per trasportare computer portatili.
Stand 3
ETEREA: è l’unico stand che punta la maggior parte della comunicazione non convenzionale sulla musica (che oltre tutto è poco utilizzata come mezzo ammaliante dagli altri stand);
3 PORTE: gioca molto con le sensazioni e la curiosità del cliente, presentando un labirinto di porte colorate, nel quale il cliente si può avventurare, su pavimenti luminosi;
FBS: strizza l’occhio al cliente ricreando una situazione familiare, presentando uno stand simile ad una casa;
OIKOS: fa accomodare il suo cliente su morbidi e moderni cuscinetti e divanetti e li illumina con singolari lampadari;
AUDASSO: rifacendosi allo spot ironico dell’azienda “L’esperienza rende giovani” , gioca con il suo cliente facendo appello alla sua infanzia. Immagini di bambini, pavimento trasformato in campo d’erba su cui sosta un carretto di gelati che regala lecca-lecca, palloncini colorati, panchine e lampadari colorati, canzoncine per bambini. E ancora, labirinto tubolare di porte che conducono infine in una stanza ricca di giochi.
domenica 9 marzo 2008
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