sabato 22 marzo 2008

gioco cool ed apofenico

Ci vorrà un po' a caricare ma è un gioco troppo apofenico per non provarlo!!!
Buon divertimento!!

Synapsis


Un capolavoro stile punta e clicca, in cui verrete catapultati in un mondo surreale pieno di stranezze e misteri.
Un'avventura quasi perfetta, dotata di ottima grafica, suoni e fluidità di gioco, che in alcuni momenti potrà rivelarsi davvero frustrante. :-)
Introducendovi all'interno del cubo iniziale, uno strano corridoio vi darà l'accesso a 5 diverse stanze, ognuna con i suoi enigmi da risolvere per poter arrivare al rebus finale.

Come in ogni punta e clicca usate il MOUSE per interagire con l'ambiente e gli elementi di gioco.



martedì 18 marzo 2008

RESOCONTI MADE

Ma allora alla fine ki manca ke deve ancora dare i dati sul MADE?
Ragazzi, lo so ke stresso ma io ribadisco ke ci vuole una riunione perkè
1. dobbiamo mettere a posto questo progetto una volta per tutte
2. ci siamo troppo arenati su apofenia!!!

Proposte?!

domenica 16 marzo 2008

MADE

La comunicazione, come ormai è evidente in tutti i settori commerciali, è diventata un campo d’azione talmente vasto che non è più possibile racchiuderla o confinarla entro i limiti tradizionali del termine.
I mezzi utilizzati dalle aziende, a prescindere dal loro prodotto, sono eterogenei e toccano a volte livelli altissimi di estro creativo ed artistico. Questa è certamente una risposta all’attuale approccio del consumatore con il prodotto o l’azienda, orientato da una diversa consapevolezza, da una più vasta possibilità di scelta e da una maggiore criticità nel consumo e nella ricezione delle strategie di comunicazione.

Negli stand sono emerse a mio avviso alcune linee di tendenza, che esprimono da un lato la volontà da parte delle aziende di comunicare il messaggio puramente commerciale con una sempre maggiore delicatezza, dall’altro di creare con maggiore decisione un’immagine o un particolare mood legato all’azienza stessa.
Le principali linee sono:
-“Coccolare” e soddisfare fisicamente il visitatore con metodi ormai tradizionali : oltre al materiale informativo vengono offerti piccoli aperitivi, cioccolatini, musica, borse, gadgets, divanetti per riposare e rendere il percorso piacevole.
-Piacere estetico: il prodotto, che in sé non necessariamente comprende come elemento principale il valore estetico, avendo un preciso scopo funzionale (è il caso ad esempio di porte, finestre, scale etc..), viene contestualizzato. Intorno ad esso vengono ricreati ambienti ideali, contesti quali bar, locali, appartamenti, etc… studiati nei minimi dettagli in termini di illuminazione, eleganza, equilibrio e fascino, che accolgono il visitatore in un percorso sensoriale e di sicuro appagamento estetico. Al Made i contesti sono l’elemento nel quale ho visto esprimere i più vari ed impensabili sviluppi creativi.
-Definizione di valori: viene sottolineata dall’azienda la scelta di materiali ecologici, alternativi, sensibili alle tematiche ambientali e delle energie rinnovabili.
-Attenzione alla qualità, alla funzionalità, alla sicurezza e all’innovazione. Alcuni stand hanno posto l’accento sulle peculiarità del loro prodotto, fornendo al visitatore dimostrazioni, schede informative, spiegazioni dettagliate e accompagnandolo nel percorso conoscitivo del prodotto e dell’azienda.
Questi elementi (certamente ormai radicati nella consapevolezza degli esperti di comunicazione) talvolta si ritrovano compresenti nello stand, altre volte vengono selezionati singolarmente come punto di forza dell’azienda e messi in evidenza rispetto agli altri. Punto fermo è l’attenzione e il dialogo con il cliente.

In questo senso non mi sento di parlare di forme di comunicazione “non convenzionale” nemmeno di fronte alle invenzioni più creative e certamente fortemente attrattive che ho visto al Made, espresse anche negli stand dei prodotti più strettamente funzionali.

La coerenza tra quello che le aziende cercano di comunicare e gli stand lascia decisamente ampio spazio e libertà alle strategie comunicative scelte. Emerge comunque la volontà del Made di proporsi non solo come spazio espositivo, ma come un momento di incontro, di dialogo e di scambio finalizzato ad una reciproca conoscenza tra azienda e cliente, destinato ad un successivo approfondimento.

Location_Scout

Vi ricordate cos'ha detto Ranzani sul fatto ke a Torino non ci sia nessuna agenzia ke si occupi della ricerca di location (per girare un film, delle foto, etc...) ?
Mentre facevo un po' di ricerca per il compito di estetica mi sono casualmente (o apofenicamente?!) imbattuta in un'intervista con qualcuno ke si occupa di questa mansione di ricerca location...
Vi lascio qui il link...
Kissà ke qualcuno di voi non sia interessato davvero a portare questo mestiere anke a Torino!!! ;)

http://www.tvspot.it/speciale01.php

sabato 15 marzo 2008

Le tendenze del design, materiali e colori del Made Expo

Pensiamo alle porte, finestre, serramenti in genere, cosa evocano nella nostra mente?
Ci proteggono dal mondo esterno, garantendo intimità al “focolare domestico” e non solo; riferendoci in particolar modo ai portoni, rappresentano, o emulano uno status.
Non solo funzionalità, dunque anche l’estetica ha un ruolo fondamentale.
Ogni azienda tenta di soddisfare, o indurre nuovi bisogni “edonistici” nei consumatori a proprio modo; citiamo alcuni esempi:
Carminati serramenti il cui “leitmotiv” è la Tradizione espressa attraverso un design della linee semplici, dove vince la materia raramente rivestita, con una particolare attenzione ai dettagli e rievocazioni dell’arte povera. Con la lavorazione di diversi legnami quali rovere, pino, mogano e l’impiego di materiali quali l’alluminio, il bronzo ramato, i prodotti sono proposti al pubblico in multirovere sbiancato, rovere moro e colori che permettono la visibilità delle venature del legno.
Eterea di Pail serramenti uno stile minimale ma caldo grazie all’impiego di legnami pregiati. Questi serramenti hanno dettagli innovativi come profili e piccole maniglie squadrate con logo a vista in metallo satinato che non contrastano con i legni impiegati e dispongono di un sistema di illuminazione sotto-porta. I materiali utilizzati per realizzare questa linea il cui design innovativo è l’elemento preponderante, sono rovere, ciliegio, metalli satinati, bianco lucido e opaco.
Romagnoli: Porte “composte” da più elementi, legnami pregiati, inserti in vetro, inserti “graffiti” realizzati con particolari lavorazioni del legno, inserti in swarowski sovrapposti sulle superfici delle porte. Un design composito, “ricco”, vistoso, realizzato con materiali quali ciliegio, rovere, wengè , vetro, swarowski, e legnami lavorati; proposto in colori come marrone bruciato lucido, rovere sbiancato, moka lucido, smaltato oro, laccato nero.
Fra le aziende attente al fattore ambientale citiamo la linea Kommerling di Piva Group infissi specializzata in soluzioni in PVC, il cui maggiore componente è il sale.
La lavorazione del PVC determina una modesta emissione di polveri sottili, oltre ad essere ecocompatibile e altamente riciclabile consente un risparmio energetico grazie all’isolamento termico.
I materiali impiegati sono: PVC, PVC alluminio, acciaio, guarnizioni in EPDM, vetro float; e i colori proposti sono bianco; avorio, rovere, noce, verde petrolio, rosso basco. Kommerling serramenti realizza un design equilibrato con angoli smussati, linee morbide e arrotondate, serramenti raffinati e personalizzabili rispetto alle esigenze del cliente attraverso particolari decorazioni, dal classico al rustico.
Ghizzi e Benatti: Design semplice, ma allo stesso tempo ricco di dettagli raffinati.
Evocazione di “leggerezza”con uno stile definibile come un “vintage minimale”, nonostante le sovrapposizioni ad “S” di legnami lavorati come “zebrawood”, incisioni di linee di metallo satinato delicate, superfici composte dall’assemblamento di più “tasselli” identici fra loro espressione di una lavorazione importante.
I prodotti Ghizzi e Benfatti sono realizzati con materiali e colori quali rovere grafite, rovere sbiancato, rovere tinta wengè, olivo grafite, olivo light, rovere moka, laccato perla, vetro satinato bianco, frassino laccato a poro aperto bianco, laccati con colori pastello, mokassor naturale.
By Simona(ke faticaaa!!)

venerdì 14 marzo 2008

Risposte comunicazione MADE EXPO

  1. La tendenza più seguita dalle aziende per la comunicazione fieristica è quella di far vivere ai visitatori un'esperienza di tipo sensoriale: progettando gli stand come fossero delle case oppure come fossero dei locali/bar offrendo aperitivi, stuzzichini in parallelo ai classici gadgets (borse).
  2. Le aziende vogliono comunicare un messaggio di immagine per dare la sensazione che con il loro prodotto si può in un certo senso ricreare quell'immagine.
  3. Si, sostanzialmente i messaggi che le aziende cercano di proporre sono coerenti con la struttura degli stand.
  4. All'esterno dei padiglioni non ci sono forme di comunicazione non convanzionale, all'interno invece la forma di comunicazione più usata è quella dell'intrattenimento tramite aperitivi e stuzzichini.

Ciao!!
cerve:::

martedì 11 marzo 2008

com'è il ranzani?

ciao ragazzi,
siccome potrei rompere le acque da un momento all'altro e farlo in aula o in auto sarebbe davvero un po' un casino, ho deciso di non venire a lezione questa settimana...
sono però curiosa di sapere come procedono le nuove lezioni! come sono le ore del Ranzani?

baci
ele

annuncio di lavoro per ricercatori di tendenze

Ciao ragazzi, io al momento fino a Rimini non ci posso andare.... in bocca al lupo! Ele
ANNUNCI ON LINE by Moda Research - rif. AD381
ricerca:
RESPONSABILE RICERCA TENDENZE /MATERIALI E SVILUPPO PRODOTTO
Il/La candidato/a, che riporterà direttamente al Creative Director, collaborerà allo sviluppo delle collezioni attraverso l’attività di ricerca e fungerà da supporto allo stile nelle fasi di creazione e sviluppo dei modelli.
Aree di responsabilità:
Ricercare e proporre nuovi tessuti e accessori.
Ricercare e proporre tecniche innovative sia in ambito sartoriale (ricami) sia in ambito di trattamenti (lavaggi).
Supportare il Designer nella creazione e nello sviluppo dei modelli.
Collaborare con gli uffici prodotto affinché essi detengano le informazioni necessarie per lo sviluppo dei capi delle nuove collezioni relative al marchio di proprietà aziendale.
Competenze professionali e caratteristiche personali:
Esperienza pluriennale in ambito stile/prodotto in affermate aziende di abbigliamento di alta gamma, preferibilmente casual di alta gamma, sofisticato da città.
Capacità di lavorare trasversalmente in tutte le aree e tipologie: uomo, donna, accessori.
Approfondita conoscenza di tessuti, materiali e loro trattamento.
Sensibilità creativa e di interpretazione di input stilistici.
Buona capacità organizzativa.
Flessibilità.
Responsabilità e autonomia.
Orientamento al lavoro in team.
Disponibilità a viaggiare.
È preferibile la conoscenza della lingua inglese.
Sede di lavoro: Rimini
Se in possesso dei requisiti richiesti, potete inviare il vostro curriculum vitae a: risorseumane@interfashion.it oppure al fax 0541/706948, indicando in oggetto il rif. AD381
L’annuncio si rivolge a candidati di ambo i sessi (L. 903/77 e succ. mod.).Si prega di fornire specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali ( D. Lgs. 196/2003)L’azienda contatterà direttamente per colloqui di selezione solo candidati in linea con i requisiti richiesti.
segnala questo annuncio

domenica 9 marzo 2008

MADE CONCETTI INFORMAZIONI ....

L’ OBIETTIVO DEL MADE

Affrontare l’intero processo edilizio dalla progettazione alla costruzione, dalla gestione e manutenzione sino alla demolizione dell’edificio. Gli spazi del nuovo quartiere fieristico di Milano assicurano la garanzia di completezza all’esposizione, che può esplorare nel dettaglio il più ampio orizzonte merceologico mai presentato in una manifestazione dedicata all’edilizia.
  • L’elemento innovativo di MADE Expo è, ancor più della dimensione, l’approccio progettuale.”
  • Il concept di MADE Expo è innovativo anche nell’approccio culturale.
  • Non limitarsi alla pur fondamentale innovazione di prodotto, ma favorire la contaminazione con la cultura e la ricerca.
  • MADE si propone sin d’ora come il laboratorio in cui associazioni, istituzioni, università animeranno il dibattito nella community del progetto e dell’industria.
  • L'obiettivo è di rendere questa funzione di maieutica dell’innovazione permanente, oltre i limiti temporali della settimana fieristica.
  • MADE infatti è pensato non solo come spazio espositivo ma si propone come laboratorio di idee con l’obiettivo di rappresentare un importante momento di dialogo e confronto tra i protagonisti del mondo del progetto, della produzione e delle istituzioni.

L'IDEA DEL MADE

La distribuzione del settore edile, come già sperimentato con successo in altri settori, si può organizzare secondo criteri moderni e più innovativi per ottenere vantaggi di breve e lungo periodo:

  • Trovare nuove soluzioni di servizi avanzati.
  • Fare attività di ricerca e sviluppo.
  • Stimolare nuovi rapporti coi fornitori e con tutti i produttori
  • Ottenere i vantaggi di un marchio unico ma flessibile
  • Raggiungere migliori risultati economici.Cosa più importante di tutte per il successo è: FOCUS SUL CLIENTE

LA COMUNICAZIONE:

Gli espositori di MADE EXPO hanno a disposizione numerosi strumenti di comunicazione .
Per amplificare la propria visibilità in rassegna ,possono contare sia sulla disponibilità dello staff DI MADE EXPO ad elaborare pacchetti di comunicazione ed operazioni speciali su misura,sia su strumenti di grande efficacia:


· Segnalazioni marchi e case rappresentate
· Presentazione novità e invenzioni online e nel catalogo “ Prodotti novità”
· Possibilità di pubblicità visiva e tabellare
· Catalogo
· Pianta visiva
· Possibilità di sponsorizzazione e collaborazione per Mostre E vento di grande impatto culturale e mediatico .
· Azione di coadvertising

LA MATRICE ESPOSITIVA DELLA MANIFESTAZIONE PREVEDE UNA SUDDIVISIONE PER AREE TEMATICHE:

All’interno delle quali si articolano singoli Saloni specialistici, riuniti nella innovativa formula di Federazione di Saloni.

Materiali e manufatti, strutture e sistemi costruttivi delle impermeabilizzazioni, dell'isolamento, della protezione, del risanamento e della chimica sono riunite nell’Area delle Strutture, dei Sistemi Costruttivi e dei Materiali.

L’Area delle Attrezzature, delle Tecnologie e delle Soluzioni per il Cantiere comprende invece macchine, impianti e attrezzature per cantieri e opere di ingegneria civile, strumenti di misura, prova e controllo, utensili, sicurezza per il cantiere e servizi di noleggio.

Il delicato tema delle energie rinnovabili e dei sistemi eco-compatibili è esemplificato nell’Area dell'Impiantistica e delle Energie Rinnovabili.

Sistemi di facciata e dei rivestimenti per esterni, serramenti, chiusure, protezioni solari e automazioni, vetro, coperture, colore, finitura per esterni e decorazione per interni, tecnologie, componenti, accessori e semilavorati per infissi e serramenti appartengono all’Area dell’Involucro edilizio.

L’Area dell'Architettura e delle Finiture d’Interni comprende invece partizioni e serramenti interni, pavimentazioni e rivestimenti interni, scale e ascensori, tende per interni

.Nell’Area del Progetto e dei servizi per la filiera delle costruzioni possono trovare spazio di visibilità gli studi di progettazione, il sistema bancario e assicurativo, le associazioni, i centri di formazione e gli enti che erogano servizi alle imprese.

L’Area delle Tecnologie informatiche per il Progetto e la Costruzione ospita sistemi di software e hardware.La visita delle aree è guidata dalla definizione di percorsi tematici che consentono di creare una pianta ideale e personalizzata.

Il visitatore si troverà quindi a leggere la matrice espositiva anche per percorsi: Costruire ecocompatibile e naturale, Recupero e restauro, Design in architettura, Risparmio energetico, Sicurezza e Protezione, Innovazione tecnologica.

made



Ciao apofenici,
invio queste immagini scattate al Made e che riassumono tre filoni individuati tra gli stands per quanto concerne il design delle porte:
-laccature in colori brillanti su superfici pulite
-inserti in vetro che alleggeriscono la figura della
porta magari illuminata
-porte scorrevoli a scomparsa di derivazione giapponese ma in vetro o comunque realizzate in materiali leggeri e trasparenti.

Sul tema ambientale , per quel che riguarda gli stands delle porte non ho notato molto.....

tanti baci
Ele


































I miei risultati sul made

Ragazzi e ragazze cool, ecco i miei risultati sul M.A.D.E.
purtroppo io ho curato solo la parte comunicativa, e a parte il fatto ke non ho neppure le domande, di quella sul design non avrei molti argomenti!!
Pubblicate anke voi i vostri risultati!!!

REPORT ON M.A.D.E

Questions:
SETTORE COMUNICAZIONE

1. Ci sono delle tendenze nella comunicazione fieristica?
2. Che cosa vogliono comunicare le aziende attraverso lo stand?

a. Messaggi commerciali
b. Messaggi istituzionali e di immagine

3. C’è coerenza tra quello che le aziende cercano di comunicare e gli stand?
4. Ci sono forme di comunicazione non convenzionale all’interno o all’esterno dei padiglioni?

In un’epoca consumistica come quella attuale, ormai il consumatore è troppo smaliziato e informato per cedere al semplice fascino del prodotto, ha bisogno di “vivere il prodotto”. Pertanto la fiera del M.A.D.E. ha intelligentemente costruito un percorso di emozioni e sensazioni prima che il consumatore abbia contatto diretto con il prodotto. In questo senso la nuova tendenza della comunicazione fieristica consiste nell’adattarsi non solo alla filosofia aziendale dei prodotti, ma ai bisogni percettivi del cliente.
Gli stand si trasformano quindi da semplici espositori a luoghi d’incontro di piacevoli sensazioni, dove oltre agli istituzionali messaggi commerciali si lanciano messaggi d’immagine; un’immagine uniforme in tutti gli stand di attenzione e “coccola” verso il cliente abituale e il potenziale. Tutto ciò coerentemente con l’immagine dell’azienda: la comunicazione fieristica non deve mai trascurare ciò che vuole comunicare l’azienda!
Le forme di comunicazione non convenzionale, ovvero che hanno presa sulle emozioni del cliente, si possono tradurre in diversi modi, sia all’interno che all’esterno dei padiglioni: in particolar modo si è scelto di “coccolare” il cliente rendendolo autonomo e libero di girare per gli stand, ma allo stesso tempo rendendolo partecipe con attenzioni particolari. Fin dall’arredamento esterno si è giocato con le sue sensazioni, grazie alle fontane e alle costruzioni futuristiche intorno alla costruzione che ospita gli stand; una volta dentro, con la presenza di sedie ed altri appoggi si è comunicata una sensazione di comodità (già suggerita dai cartelloni all’esterno) e con la presenza di fiori e piante una sensazione di eleganza; i distributori d’acqua, i cestini della spazzatura, i bar e i servizi igienici hanno invece comunicato la capacità di sopperire a qualsiasi bisogno del cliente. La maggior parte degli stand visitati promuoveva inoltre la sua immagine offrendo gadget, buffet, aperitivi, e fornendo spiegazioni riguardo ai prodotti, spesso attraverso televisori posti di fronte a comodi divani o sedie.
Alcuni esempi comunicativi:
Stand 2
SHNEIDER BEST WOOD: oltre all’incontro col prodotto ospitava un bar all’interno del proprio stand;
CDM DOLMEN: giocando sul nome dell’azienda, presenta una porta a forma di dolmen per favorire l’incontro col prodotto;
BM SISTEMI: si presenta come un bancone di un punto informativo, l’immagine comunicata è di chiarezza ed incontro diretto;
HP STAMPANTI: si fornisce una dimostrazione diretta al cliente delle qualità del prodotto stampando immagini complesse come le cartine geografiche;
FARESIN: presenta al cliente dei giganteschi macchinari all’interno dello stand e offre un gadget diverso dalla solita borsa, il cappellino;
VOLTECO: affascina il cliente con una cascata d’acqua imprigionata in una lastra di vetro e lo accattiva con un gadget utile, una borsa per trasportare computer portatili.
Stand 3
ETEREA: è l’unico stand che punta la maggior parte della comunicazione non convenzionale sulla musica (che oltre tutto è poco utilizzata come mezzo ammaliante dagli altri stand);
3 PORTE: gioca molto con le sensazioni e la curiosità del cliente, presentando un labirinto di porte colorate, nel quale il cliente si può avventurare, su pavimenti luminosi;
FBS: strizza l’occhio al cliente ricreando una situazione familiare, presentando uno stand simile ad una casa;
OIKOS: fa accomodare il suo cliente su morbidi e moderni cuscinetti e divanetti e li illumina con singolari lampadari;
AUDASSO: rifacendosi allo spot ironico dell’azienda “L’esperienza rende giovani” , gioca con il suo cliente facendo appello alla sua infanzia. Immagini di bambini, pavimento trasformato in campo d’erba su cui sosta un carretto di gelati che regala lecca-lecca, palloncini colorati, panchine e lampadari colorati, canzoncine per bambini. E ancora, labirinto tubolare di porte che conducono infine in una stanza ricca di giochi.

...ops..scusate il ritardo!!!

In data 03-03-2008, il gruppo "cool express" riunito in aula, dopo il necessario braindstorming,ha coniato finalmente il nome per questo progetto!!!!
Tutto nasce da:
  • taurinorum
  • torino barocca/barotta
  • crea e distruggi
  • prendi e porta via
  • creatorino
  • work in progress
  • apofenia

E vi domanderete..che cos'è l'apofenia?? La si può definire come associazione di cose che apparentmente non c' entrano, la propria percezione delle cose, secondo stadio della schizzofrenia acuta..

Apofenia: percezione del momento, nasce e muore...bolle di sapone per apofenia..

Il gruppo è rimasto folgorato da questo nome, anche se per un attimo è subentrato COOLEXPRESS, e per quanto ci piacesse abbiamo ragionato di nuovo sul concetto temporary e mai come in quel momento apofenia sposava a pieno tutta la nostra filosofia...

Direi che riaggiorno..voi tutti.. anche i più scettici...

Concept Designer&Stilisti: giovani, non conosciuti, scopo sociale, dare voce a chi non ne ha..

Non è una galleria ma uno spazio espositivo personalizzato, riciclo materiali per l' arredamento, location in disuso, è un pensiero racchiuso tra le mura, è cultura, la nostra identità, una nostra visione delle cose..

Selezione di capi e oggetti di design che mostrano una libertà e creatività nell' espressione, design underground, istant design, intrattenimento all' interno dello spazio, metodi di comunicazione non convenzionali..

Per ultimo, non sarebbe male ipotizzare un gemellaggio con la prossima capitale del design!!!Pensateci..

L' Avataneo ci conferma che è un progetto itinerante e rivendibile...

Quindi..iniziamo a concretizzare...

Ciack!!!

Apofenia..

Scena 1°....

sabato 8 marzo 2008

URGENTEEE!!
Compagni cool qui c'è necessità di aggiornarci!!!
Visto ke non abbiamo più fatto la riunione di venerdì, anke se non riusciamo a vederci direi che almeno è il caso di decidere per il compito della Monacelli: mi sono accorta ke lunedì è la data dell'ultima consegna!!! e io non so cosa voi avete deciso in merito...
Il compito del food è pronto, non so voi del beverage come siete messi e volevo sapere se mandarlo... invece per il made ke facciamo? !
Se riuscite a leggere il blog, volevo proporre al gruppo beverage di mandare la mail (fatemi sapere se siete d'accordo!), così kiediamo ancora un paio di giorni per mettere a posto il made, e magari se non riusciamo a vederci pubblichiamo le nostre risp sul blog e poi le mettiamo insieme e le spediamo...
Ke ne dite?

Ps. Auguri a tutte le donne!!!!

giovedì 6 marzo 2008

belli e brutti ke si fa domani??ci si vede?
fateme sapè!!
simona l'apofenica!!

martedì 4 marzo 2008

apofenia?

ciao a tutti!
ma questa apofenia ha a che fare con il nome del nostro progetto? ( ieri non ero presente al brainstorming, così ho pensato fosse venuto fuori qualcosa di apofenico...)

lunedì 3 marzo 2008

immagine apofenica




Essendo io un caso apofenico, come sostiene Simona, ho selezionato qualke immagine di un pittore ke amo molto, ke mi richiama l'apofenia...



definizioni APOFENIA

APOFENIA:
è una torsione attiva della prospettiva introdotta nel 2003 da William Gibson in "Pattern Recognition" (letteralmente "Il riconoscimento delle forme/ dei motivi/ delle trame/ dei modelli" ma tradotto in italiano col titolo "L'Accademia dei sogni"):cogliere o introdurre collegamenti e significati fra cose non correlate, stabilire connessioni laddove sembra che non vi sia che caso e caos.

Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica, Università La Sapienza, Roma:
Connessioni tra eventi oggettivamente non correlati sono molto frequenti nell'apofenia, specifica esperienza di un'abnorme significatività di fenomeni coincidenti, che è considerata il campanello d'allarme di una schizzofrenia agli esordi.

Esempi:



Number 23
Un thriller cupo, segnato da atmosfere grafiche e musicali acide, graffianti e ossessive.
Il regista Joel Schumacher ha già firmato film come Un giorno di ordinaria follia e 8mm – Delitto a luci rosse, dove ha portato sullo schermo il “lato oscuro” dell’uomo. Questo si rivela a partire da contesti apparentemente “ordinari” (simili a quelle che può vivere lo spettatore), per evolvere in situazioni che si rivelano potenzialmente sconvolgenti, la cui consapevolezza è anni luce distante dalla sensazione di “normalità” che avvolge la quotidianità.

In Number 23 il protagonista è portato ad assumere comportamenti clamorosamente devianti a seguito di un evento che fa parte del suo vissuto quotidiano, che in sé non mostra le stigmate di alcunché di straordinario, di topico.
Solamente lo sguardo retrospettivo rende consapevoli lui (e noi spettatori) di quanto quel singolo episodio costituisca il sassolino che fa deragliare la sua vita dai binari di un’esistenza di cui ritiene d’avere il controllo.

Veniamo alla trama: Walter Sparrow (interpretato da un ottimo Jim Carrey) è un accalappiacani, vive la propria vita sufficientemente soddisfatto, ha una famiglia costituita da sua moglie Agatha, di cui è innamorato, (la misurata e brava Virginia Madsen) da un figlio adolescente, Robin (l’attore Logan Lerman, a volte un po’ troppo scolastico nella propria recitazione).
A seguito di alcuni eventi minori (come si è detto, assolutamente ordinari presi singolarmente), Walter si trova tra le mani un libro scritto nei modi di un romanzo autobiografico. Il punto centrale del romanzo è l’ossessione del suo protagonista per il numero 23, che si esplica nell’interpretazione di tutti gli eventi dell’esistenza come legati a quel numero.

Fin dalle prime pagine, riferimenti ed episodi riferiti al protagonista del romanzo, un detective di nome Fingerling (interpretato sempre da Carrey), fanno si che Walter vi si veda rispecchiato e, mano a mano che procede con la lettura, vi si identifichi in un’oscura spirale morbosa, asfissiante. A peggiorare le cose è il fatto che Fingerling, ossessionato da questa forma di apofenia (termine che indica la tendenza a vedere senza motivo fatti e dati casuali come facenti parte di una trama ordinata, in relazione tra loro) arriva ad uccidere la propria amante Fabrizia (anche lei interpretata dalla Madsen) in un crescendo di perdita di controllo della propria vita e schiacciato dalla sensazione di un fato ineluttabile, rappresentato dall’enigma del numero 23, che tende a portarlo verso l’autodistruzione.

Un'idea visiva di Apofenia



Tratto da flikr
Apofenia
: the spontaneous perception of which connections exist and meaning that bind to phenomena without apparent relation.

Apofenia : la percezione spontanea di collegamenti tra cose non correlate.
- apofenia - è una torsione attiva della prospettiva introdotta nel 2003 da William Gibson in “Pattern Recognition” (letteralmente “Il riconoscimento delle forme / dei motivi / delle trame / dei modelli” - ma tradotto in italiano col titolo “L’accademia dei sogni”): cogliere o introdurre collegamenti e significati fra cose non correlate, stabilire connessioni laddove sembra che non vi sia che caso e caos.
tratto da L'Accademia dei sogni di William Gibson (2003):"Apofenia...
: ovvero la spontanea percezione di collegamenti e significati tra cose non correlate".